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Il Re di Roma Numa Pompilio (753 – 673 a.C) fece erigere un tempio dedicato al dio latino più antico, il dio degli dei, ovvero Giano Bifronte (Ianus Geminus). Regnò nell’età d’oro e ospitò Crono che si rifugiò proprio in Italia dopo che fu cacciato da Zeus. 

Al tempo dei Romani, se passeggiavi per la città, avresti visto le statue di Giano Bifronte sulle porte (ianua) delle case e della città, con una faccia che guardava l’interno e l’altra l’esterno. Era il dio del transito, del presente e del futuro e per questo era rappresentato bifronte, con due facce.  Doveva essere il primo dio che veniva nominato nelle preghiere, era quello che aveva insegnato il vivere civile agli Aborigeni del Lazio ma, soprattutto, era anche il dio del principio, e perciò del mattino e del primo mese dell’anno chiamato come il dio Ianus, quindi Ianuarius, da qui Gennaio!

C’è dell’altro…

  • Vicino al Foro c’era una porta, costruita da Numa Pompilio, che veniva aperta quando lo Stato era in guerra, per far uscire e far ritornare le milizie,  ed era chiusa in tempo di pace.
  • A volte veniva rappresentato anche con quattro facce; i templi dedicati a Giano Quadrifronte erano costruiti con quattro mura esattamente uguali e una porta e tre finestre per ogni lato. Le quattro porte rappresentavano quattro stagioni dell’anno e le dodici finestre i mesi.
  • Gennaio è il primo mese dell’anno secondo il calendario gregoriano ma è Numa Pompilio che per la prima volta, nel 713 a.C. che fissa Gennaio e Febbraio come i primi mesi dell’anno (Calendario Numiano di 355 giorni).
    Ci vorranno, però, secoli prima che i Romani se ne facciano una ragione! Infatti per loro, fino al II secolo a.C., l’anno iniziava a Marzo poichè in questo mese iniziavano le attività militari e il mandato dei consoli. Dopo il 153 a.C. decidono invece di far iniziare l’anno con il mese di Gennaio, periodo in cui vengono eletti i magistrati e i consoli.
  • Il Capodanno. Nel Medioevo si continuava a rispettare il calendario romano (calendario giuliano) però nel mondo cristiano il capodanno poteva coincidere con il Natale (25 dicembre), con l’Annunciazione (25 marzo) o con la Pasqua. Nel XVI sec. iniziò l’usanza di far iniziare l’anno con la Festa della Circoncisione di Cristo, il 1º gennaio. Questa data venne poi ufficializzata nel 1582 da papa Gregorio XIII  con la riforma del calendario che da lui prende nome.