“I vapori ondeggianti sulla superficie dell’acqua scura, che ribolliva qua e là, facevano di quel complesso di case dal semplice fascino uno strano universo fuori dal tempo, luminoso e vaporoso, in cui avrebbero potuto trovarsi bagnanti di tutti i secoli, toghe romane o abiti rinascimentali…” (dal libro “Toscanes” di Pierre-Jean Rémy).

Uno dei borghi più insoliti di tutta la Toscana è senz’altro Bagno Vignoni.
Perchè? Perché ha come piazza una vasca termale lunga 49 metri e larga 29, chiamata appunto Piazza delle Sorgenti. Non l’avevi mai sentita, eh?

Un tempo lo chiamavano Bagni di Vignone o Bagni a Vignone. Prende il nome dal castello di Vignoni, risalente all’XI secolo, a nord-ovest del borgo (praticamente qui).
Una sorta di Vignoni “Beach”, in pratica…si, va bene, era pessima, ne sono consapevole!

Il borgo rientra nella Val d’Orcia ed è una frazione di San Quirico d’Orcia, che dista soli 5 Km, ed è vicino alla Via Francigena. Sorge in una posizione un pò elevata (306 m slm) ai piedi del quale scorre il fiume Orcia, appunto.

Un pò di storia

Le Origini

Qui vivono 30 anime circa e ha ospitato personaggi illustri. Il primo fra tutti Santa Caterina da Siena. Sembra che la madre avesse deciso di portarla qui così che la mondanità della località termale la distogliesse dal voler prendere i voti. 

Segue Lorenzo il Magnifico  che nel 1490 venne qui per alleviare i suoi dolori dovuti alla gotta. 

At last but not least, Papa Pio II, il papa senese, e tanti artisti. 

Ma le acque termali erano già sfruttate dagli antichi etruschi e poi romani che queste acque le avevano consacrate alle ninfe e agli Dei.

Nel Medioevo

Esiste un documento datato 1262 che attesta di come le acque termali di Bagno Vignoni fossero pienamente utilizzate. Si tratta del Costituto dove si legge che il bagno era diviso in due sezioni, una per gli uomini e una per le donne. Sono riportati anche i prezzi per usufruire delle acque termali: una camera 12 denari, una coperta, 2 denari, un cuscino, 1 denaro.

Invece una testimonianza del 1334 dice che la piazza era circondata da palazzi e osterie con una cappella in mezzo; che la vasca era di forma quadrata e divisa in due parti di cui una coperta (da una tettoia?) per permettere il bagno anche sotto la pioggia. 

La stai immaginando, vero? Che meraviglia! 

 

Rinascimento

La vasca che vediamo oggi è cinquecentesca e contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche. 

Gli antichi e tipici edifici in pietra come il Palazzo del Rossellino, insieme alla chiesa di San Giovanni Battista, circondano la vasca tra i quali spicca il Loggiato di Santa Caterina dove potevano camminare gli infermi.

 

Il Parco dei Mulini 


Dalla principale vasca termale del paese l’acqua prosegue la sua discesa verso il fondovalle,  alimentando i mulini d’epoca feudale disposti lungo il dirupo. I mulini sono 4 e sono scavati nella roccia. Furono molto importanti per l’economia del paese  perché permetteva il funzionamento anche in estate in quanto la sorgente che li alimentava aveva una portata costante mentre gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca. Questo però significava lavorare in ambienti caldi e umidi, dato che la temperatura dell’acqua alla sorgente è di circa 50 °C

I mulini sono stati attivi fino alla metà degli anni Cinquanta. A dominio e controllo dei mulini c’era anche una torre di cui oggi puoi vedere solo la base.

 

Antiche Terme Romane Libere 

Proseguendo sotto il Parco dei Mulini troverai la vasca libera, precisamente dove la rupe su cui sorge il borgo degrada verso il fiume Orcia. Anche questa era già frequentata in epoca romana.

Ma da dove provengono queste “acque”? Praticamente la pioggia penetra nel terreno e attraversa gli strati più profondi, fino anche a mille metri di profondità dove si riscalda per poi risalire in superficie: un viaggio che può durare anche una decina di anni. 

Le acque termali di Bagno Vignoni sono particolarmente utili per la pelle e la struttura ossea articolare.

Cinema

  • Nel 1982 il regista sovietico Andrej Arsen’evič Tarkovskij, esule da alcuni anni in Toscana, ambientò a Bagno Vignoni molte scene del film Nostalghia che l’anno successivo vinse il Grand Prix du cinéma de création al festival di Cannes, ex æquo con L’Argent del regista francese Robert Bresson.
  • Nella “piazza delle sorgenti” è ambientata una scena del film Al lupo al lupo di Carlo Verdone, nella quale i tre fratelli interpretati da Francesca Neri, Sergio Rubini e dallo stesso Verdone fanno il bagno di notte nelle acque termali. Il film uscì nel 1992.
  • Nel 2014 sono state girate alcune scene del film La scuola più bella del mondo con Christian De Sica e Rocco Papaleo.
  • Nel 2018 fu anche il set della seconda stagione della serie televisiva “I Medici”.

 

Info utili

Parcheggi

    1. Gratuito (a 300 metri circa dalla piazza)
    2. A pagamento (meno di 150 metri dalla piazza) 
    3. Per i Camper (circa 700 metri dalla piazza. Leggi anche le recensioni su google)

 

Servizi termali:

  1. Antiche Terme Romane Libere (indicazioni)
  2. Albergo Le terme che si trova proprio in piazza (indicazioni)
  3. l’Albergo Posta Marcucci (indicazioni)
  4. l’Adler Spa Resort Thermae (indicazioni)

 

Se la domanda che ti stai ponendo in questo istante è: “è pagata per fare questa pubblicità?”, la risposta è: “ma magari!”
Da guida turistica mi chiedono sempre questo tipo di informazioni pertanto credo che faccia parte dei miei servizi 😉
Ristoranti e altri alberghi non li cito per il semplice fatto che non li conosco…per ora! L’obiettivo è di rimediare subito 😉 

 

Dintorni

San Quirico d’Orcia 5 Km
Castiglione d’Orcia 4.6 Km