“Che tu sia florida!”

Nasce così, tra il 30 e il 15 a.C. la colonia romana, la “città della floridezza”,  Florentia.

Ma quando visiti questa città  tutto sembra avere fuorchè  un aspetto romano…Non troviamo i fori imperiali e il colosseo come a Roma, o il teatro romano come a Fiesole o a Volterra, per esempio…no, qui tutto trasuda Medioevo e Rinascimento! Eppure sono innumerevoli le tracce dell’epoca romana, sotto ai tuoi piedi, quando passeggi per questa meravigliosa città e, soprattutto, dove meno te lo aspetti!

 

Come tutto è nato

Però prima che ti avventuri alla ricerca dei luoghi più antichi della città devi sapere un pò di storia dell’epoca, altrimenti sarà difficile per te capire. E a tal proposito, dopo aver letto l’articolo, apri la mappa che ho creato per te, con i luoghi dei ritrovamenti, vedrai che tutto poi ti sarà più chiaro.

Sembra che nel 59 a.C. sia stato proprio Giulio Cesare a decidere di fondare qui una colonia ma l’ordine effettivo risale al 30 – 15 a.C. e comprovato dai dati archeologici. La colonia era una città fondata ex novo per sistemare i veterani di guerra assegnandogli dei terreni. Ma come in molte realtà della Toscana non mancano precedenti insediamenti etruschi, soprattutto verso la collina e quasi sicuramente dipendenti dalla città etrusca di Fiesole.

Ma perchè proprio qui?

Il motivo principale è che la posizione era favorevole per l’impianto stradale da nord a sud e per l’altra direttrice viaria che era il fiume Arno. Ma era anche visto come un avamposto per controllare Fiesole, a cui i romani non piacevano proprio e spesso si faceva sentire con qualche ribellione. Non a caso, anni prima, aveva dato rifugio a Catilina, quello della congiura, per capirsi.

per costruire una città ci vogliono regole…

Realizzata sul modello del castrum, l’accampamento militare romano, la città aveva la tipica forma di un quadrilatero. Protetta da mura che in laterizio caratterizzate da torri, dove si aprivano 4 porte principali, a nord, a sud a est e ovest. Il perimetro delle mura oggi coincide pressapoco con le vie: de’ Cerretani e piazza S.Giovanni a nord, de’ Tornabuoni a ovest, del Proconsolo a est e a sud, meno chiaro,  andava da via della Ninna a Piazza S. Trinita.  Esistevano due strade principali che determinavano la base dello spazio urbanistico: il cardo (cardine) màximus, che corre da nord a sud; il decumanus (decumano) màximus, da est a ovest. Ortogonali alle strade principali venivano costruiti i cardini e decumani minori, strade dotate di fognatura e che dividevano i quartieri in isolati, dette insulae, di forma rettangolare dove venivano costruite le domus, le case. All’incrocio delle due vie principali, cardine e decumano, sorgeva il Fòro, con il tempio capitolino dedicato a Giove, Giunone e Minerva, la triade capitolina appunto. C’era anche un teatro (fine I sec. a.C. – inizi del successivo).

 

Ma ad un certo punto le cose cambiano…

Tra la fine del I secolo e l’inizio del II sec. d.C. (precisamente in età adrianea 117-138 d.C.) la città si rinnova.

  • Si costruiscono delle terme;
  • il fòro e il tempio capitolino vengono ristrutturati e rivestiti in marmo;
  • le strade vengono rialzate e ripavimentate;
  • costruiscono un acquedotto, lungo 16km, che portava l’acqua agli impianti termali;
  • viene anche ampliato il teatro e costruito un anfiteatro

In questa fase ormai l’abitato si è talmente allargato da oltrepassare e/o inglobare le mura di cinta e va ad occupare aree che precedentemente erano state adibite a necropoli. Infatti queste normalmente si estendevano lungo le principali vie di accesso. In particolare, nella zona di San Lorenzo c’erano anche le tabernae, ovvero botteghe, che si affacciavano lungo la prosecuzione del cardine, oltre la porta settentrionale.

Insomma Florentia è al centro di grandi investimenti imperiali con lo scopo di accrescerne la monumentalità e le infrastrutture.

Ma c’è da dire che l’importanza di Florentia aumenta anche grazie al nuovo e più breve itinerario della via Cassia (Cassia Nova) che da Chiusi portava direttamente a Firenze, all’altezza di Ponte Vecchio, saltando la città di Arezzo (Cassia Vetus). Questa deviazione avvenne nel corso della metà del II secolo. La Cassia era quella strada consolare che connetteva Roma con le Alpi.

Dall’età tetrarchica (284-305), con la riforma amministrativa di Diocleziano, quindi dal III secolo fino alla metà del IV, Florentia diviene molto probabilmente la capitale della Regio Tusciae et Umbriae e sede del relativo governatore.

Durante il VI secolo però, Firenze si spopola in seguito all’occupazione gotico-bizantina: la città si riduce ad un nucleo fortificato.

 

Reperti fantastici e dove trovarli…

Ma ora che ne dici di dare un’occhiata ai luoghi dove sono stati ritrovati gli edifici più importanti di Florentia?
Clicca sulla mappa e il relativo punto di interesse! Troverai una breve descrizione di cosa è stato trovato, evenualmente anche un rilievo e delle ricostruzioni!

Se invece sei come S. Tommaso e vuoi vedere con i tuoi occhi i reperti della Firenze Romana non devi fare altro che visitare questi luoghi:

  1. MAF Museo Archeologico Nazionale di Firenze
    BIGLIETTI (inclusa la Sala Mostre) Intero € 8,00  ridotto € 2,00. Esibendo il biglietto delle Gallerie degli Uffizi, entro cinque giorni dall’acquisto, l’ingresso al MAF è gratuito.
  2.  Museo di Palazzo vecchio per vedere le parti del teatro messe in luce e ne approfitti per visitare anche questo imperdibile museo! BIGLIETTI: dai 10 ai 12,50 €. Per i minori è gratuito. Gli ingressi sono contingentati e si possono prenotare online contestualmente all’acquisto dei biglietti sulla biglietteria ufficiale bigliettimusei.comune.fi.it, scrivendo a info@musefirenze.it oppure telefonando allo 055 2768224.Prenotare è fortemente consigliato al fine di evitare di non trovare posto nell’immediato.

Se non visualizzi la mappa clicca qui

 

Approfondimenti:

Video  Scavi sotto Palazzo Vecchio, 2014.

parte 1

parte 2

parte 3

 

Bibliografia:

Firenze, Archeologia di una città (secoli I a.C. – XIII d.C.)” di Emiliano Scampoli, Firenze University Press

Firenze Romana. la colonia romana di Florentia: un itinerario didattico” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza Archeologica della Toscana.

 

Foto:

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