Siena

Siena è un concentrato di umane sublimità e di estreme follie…
(Mario Luzi)

Vi accompagnerò tra i luoghi più belli e significativi della città: Piazza del Campo, Basilica di San Domenico, la Casa-Santuario di Santa Caterina.  Percorreremo il tratto cittadino della famosa strada medievale della Francigena, dove ancora oggi si affacciano antichi castellari e palazzi medievali. Vi racconterò della straordinaria vita di Santa Caterina, Patrona d’Italia e d’Europa, che in questa città è nata.  Vedremo i luoghi del Palio incontrando scorci suggestivi e punti panoramici.Non è previsto nessun ingresso a pagamento.

Nell’itinerario puoi inserire:

  • Cattedrale: nella parte più alta e antica della città sorge il Duomo di Siena, uno degli esemplari più importanti di architettura gotica in Italia. L’interno conserva le opere dei più grandi artisti italiani come Michelangelo, Donatello, Bernini, Pinturicchio e molti altri. “Accedere a questo luogo significa elevare lo spirito, aprirsi all’arte e conoscere uno dei più preziosi tesori della città”.
    (Siena Opera della Metropolitana)
    Durata: 1 ora e 30 min.
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  • Cripta e Battistero: impropriamente detta “Cripta” è un luogo rinvenuto durante scavi recenti al di sotto della cattedrale. È completamente affrescato da artisti senesi della metà del Duecento tra cui, forse, un giovane Duccio di Buoninsegna. Si tratta di una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi decenni. Il battistero è uno scrigno di opere rinascimentali a cui hanno contribuito artisti del calibro di Donatello, Lorenzo Ghiberti, Jacopo della Quercia e il Vecchietta.
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  • Tour Palio: “Il Palio è il Palio. “Nessuna interpretazione sociologica, storica, antropologica, potrebbe spiegarlo. Sublimazione e dannazione insieme del fato in ogni singolo senese e nella sua cittadinanza. Rogo furente della senesità, in ogni caso impareggiabile conferma di essa.” (Mario Luzi)
    Biglietti: 5 Euro a persona        

  

  • Palazzo Pubblico: Sede del potere politico di Siena dal medioevo fino ad oggi. Luogo iconico della città al cui interno sono conservate alcune delle opere più rappresentative del periodo d’oro di Siena come il celeberrimo affresco del Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti; e quelli che un tempo erano gli ambienti funzionali al governo senese medievale.
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  • Museo dell’Opera: sempre in Piazza Duomo, custodisce le opere provenienti dalla Cattedrale e dalle chiese della diocesi documentando l’arte e la cultura di Siena. Qui troviamo opere come le statue originali della facciata del Duomo scolpite da Giovanni Pisano, la “Madonna del Perdono” di Donatello e la Maestà di Duccio di Buoninsegna realizzata per l’altare maggiore della cattedrale.
    Inoltre si può accedere alla sommità del cosiddetto “Facciatone” da cui è possibile vedere Siena a 360 gradi.
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  • Santa Maria della Scala: una delle istituzioni più antiche di Siena. Offriva un letto e un pasto caldo ai pellegrini che si incamminavano lungo la Francigena. Le storie dello “Spedale” del Santa Maria si possono ancora leggere attraverso agli affreschi del Pellegrinaio: un vero e proprio documento storico che racconta la quotidianità e le attività che venivano svolte al suo interno. Inoltre il museo oggi ospita alcuni dei ritrovamenti archeologici provenienti dalla città e dal suo territorio.
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  • Pinacoteca Nazionale di Siena: ubicata in uno dei palazzi più antichi della citta, conserva una cospicua collezione di opere di scuola del Trecento e Quattrocento Si passa dai capolavori di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini e dei fratelli Pietro e Ambrogio Lorenzetti fino agli artisti della seconda metà del Trecento. Nel Quattrocento troviamo la raffinata pittura di Giovanni di Paolo e Sano di Pietro, ma anche il tentativo di apertura verso l’arte rinascimentale del Sassetta, Vecchietta, Matteo di Giovanni, fino alla piena adesione da parte di Francesco di Giorgio Martini. Con Domenico Beccafumi Siena accoglie il manierismo insieme ai suoi contemporanei Sodoma, Riccio, Marco Pino, Brescianino. Poi, tra il Cinquecento e Seicento: Francesco Vanni, Rutilio Manetti e Bernardino Mei.
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